A lezione di Twitteratura

A lezione di Twitteratura

twitteraturaUna delle attività che ha riscosso maggiore interesse nelle classi impegnate con il progetto Soulcial per l’Ambiente è stata sicuramente l’utilizzo dei social network, sia come fonte per ricercare informazioni e contenuti che come mezzo per raccontare in maniera approfondita alcuni argomenti, in questo caso specifico quelli ambientali, affronttati durante gli incontri con Etra.

I ragazzi, non ancora pienamente avvezzi con queste piattaforme si sono trovati subito a loro agio, abituati a smanettare con uno smartphone, anche se principalmente nelle chat di Whatsapp o tra le migliaia di immagini su Instagram.

Come piattaforma scelta per il nostro percorso educativo/didattico abbiamo scelto invece Twitter per diversi importanti motivi. Sebbene questo famoso social stia un po’ arrancando a livello di numeri rispetto a Facebook e recentemente superato anche da Instagram, racchiude in sé numerose componenti tecniche per comprendere il significato della nuova scrittura e grammatica della rete.

Con Twitter abbiamo fatto esplodere la creatività, racchiudendo in messaggi brevi numerosi pensieri e significati, abbiamo potuto fare ricerca sui vari temi ambientali trovando i contenuti di altri utenti generici o di testate giornalistiche, associazioni e altri enti impegnati nel settore. Proprio su Twitter inoltre sono nati gli hashtag e in questa maniera abbiamo fatto chiarezza sul significato del termine e sulla modalità del suo utilizzo all’interno della scrittura 2.0.
Gli stessi hashtag ci hanno permesso poi una ricerca ancor più mirata sui nostri argomenti di ricerca. I ragazzi, oltre a scrivere direttamente sullo stesso account Twitter, con un accesso in contemporanea sullo stesso account ma da diverse postazioni, hanno potuto retwittare (ovvero condividere) i tweet di altri utenti ritenuti coerenti con l’argomento della ricerca.

computer01Una volta focalizzati i nostri temi d’interesse (l’ambiente in generale e l’utilizzo e il riciclo di plastica, carta e acqua) e mettendo assieme tutti questi contenuti presenti in vari formati (immagini, testi, link, video, rewteet ecc) abbiamo creato quello che viene chiamato “digital storytelling”, il racconto e la narrazione online di una determinata tematica, sfruttando diverse tipologie di contenuto ma con significati tutti perfettamente coerenti tra di loro. Ecco che il lavoro fatto sui cartelloni in maniera fisica trova ora uno sviluppo in ambito digitale, espandendo potenzialmente la ricerca e il racconto all’infinito. La possibilità ridotta di spazi (Twitter) e di tempo (le ore in classe) ci ha costretto a fare subito una selezione accurata dei contenuti di maggior interesse, rendendo così efficaci le nostre ricerche online.

tweet06All’inizio per prendere famigliarità con i ridotti spazi di scrittura ci eravamo imbattuti in una attività particolare, scrivendo il primo tweet su un foglio di carta, rispettando la solita regola dei 140 caratteri (il massimo consentito da Twitter per ogni singola comunicazione). Siamo passati poi alla scrittura direttamente sull’account online e alla pubblicazione e diffusione in tempo reale, proseguendo poi con una ricerca di altri tweet di interesse che abbiamo selezionato e retwittato, scoprendo poi da subito come a sua volta i nostri contenuti venivano trovati e ricondivisi da altri singoli utenti oltre che da istituzioni o addirittura aziende cone Acqua Fiuggi.

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La lezione è stata con facilità appresa, maturando così una discreta consapevolezza delle funzionalità e degli utilizzi del mezzo a disposizione: quando si pubblica qualcosa online se ne perde il controllo, ma se ciò che viene pubblicato è qualcosa di reale, meditato, utile e di valore ecco che il fatto di condividerlo da la possibilità di passare con velocità un messaggio positivo a tane persone , non soltanto quelle più vicine al nostro network (reale e digitale) ma anche a tante altre persone (apparentemente) più lontane.

Insomma possiamo dire che i ragazzi ci hanno preso gusto, un tweet tirava l’altro e c’era la voglia di non smettere più. Meglio ogni tanto comunque non esagerare e concedersi sin da subito qualche giusta pausa prima di ricominciare al ritmo di “come on let’s tweet again“!

Visita l’account Twitter ufficiale di Soulcial per l’Ambiente!

 

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